Molti anni fa, nel mezzo di qualche oceano, una fregata della marina francese fece naufragio. 147 uomini cercarono di salvarsi salendo su un’enorme zattera e affidandosi al
mare.
Un orrore che durò giorni e giorni. Un formidabile palcoscenico su cui si esibirono la peggior ferocia e la più dolce pietà. Molti anni fa questo e altri destini incontrarono il mare
e ne rimasero segnati.
Oceano mare li racconta perché, ad ascoltarli, si sente la voce del mare.
Lo si può leggere come un racconto a suspense, un poema in prosa, un conte philosophique, un romanzo d’avventure. In ogni caso vi domina la gioia rapinosa di raccontare storie.