Un viaggio brioso che sferza i luoghi comuni del bon-ton condotto da una Dama solitaria che elicita, con spietato umorismo, le convenienze per una buona società, elencando con minuzia
tutti i congrui adempimenti per un funerale degno, inventando improbabili nomi per bambini e bambine e stupefacenti consigli per madrine e padrini, fra citazioni di Victor Hugo e
salti lessicali e di situazione.
Insomma, un divertentissimo contro-galateo che irride le ipocrisie della quieta convivenza svelando il fondo di cerimoniali insensati che intessono lo scorrere ordinario della vita.
Publié dans le volume n° 30 ("I Contemporanei") de l'anthologie __Il Teatro__, supplément au quotidien ''Il Giornale''.